Medici senza Frontiere. Presidente Di Carlo su guerra in Ucraina: ”I nostri centri di rifornimento stanno preparando kit medici per un rapido invio”

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VARESE, 27 febbraio 2022-Siamo profondamente preoccupati per le conseguenze del conflitto sulla popolazione e le comunità ucraine. Vediamo per le strade decine di migliaia di persone spaventate, in molti hanno lasciato le loro case per sfuggire alla violenza crescente dei combattimenti.

Il drammatico cambiamento di contesto ci ha portati a prendere una decisione difficile: sospendere temporaneamente i progetti in corso prima degli attacchi, per poter adattare il nostro intervento alla nuova emergenza.

Mentre leggi quest’email, i nostri team in Bielorussia e Russia sono pronti a fornire assistenza medico-umanitaria in caso di necessità. Stiamo cercando di inviare équipe in altri paesi confinanti per essere pronti a intervenire in Ucraina e per i

Stefano Di Carlo. direttore generale di Msf

rifugiati che cercano asilo oltre confine. I nostri centri di rifornimento stanno preparando kit medici per un rapido invio. Dovremo valutare nei prossimi giorni che tipo di accesso, sicuro e imparziale, sarà possibile per l’assistenza umanitaria.

In questo momento è cruciale che ogni persona possa continuare ad accedere a cure sanitarie e farmaci. Come Medici Senza Frontiere, stiamo lavorando per garantire che ciò avvenga.

Una cosa è certa: la popolazione ucraina ha bisog

Sebbene la maggior parte di queste attività sia al momento sospesa, i nostri team hanno fatto tutto il possibile per garantire continuità di cura ai propri pazienti. Dopo oltre 8 anni di conflitto i bisogni della popolazione erano già elevati e siamo preoccupati per l’impatto che combattimenti prolungati potrebbero avere sui pazienti, molti dei quali sono anziani e con malattie croniche.  

Poco prima dell’intensificarsi delle tensioni, ci siamo messi in contatto con diversi ospedali nelle aree di Donetsk e Luhansk per fornire training su medicina e chirurgia d’urgenza. Ieri un team di MSF ha fornito kit per l’afflusso di massa di pazienti a un ospedale di Mariupol.  

no del massimo supporto per superare questa crisi.

Stefano Di Carlo
Direttore Generale
Medici Senza Frontiere

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