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Baceno in festa per la 34ª edizione della sagra “Mele e Miele”: successo record con oltre duemila presenze

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BACENO (VB), 2 novembre 2026 – Si è conclusa con un bilancio straordinario la 34ª edizione della sagra “Mele e Miele”, svoltasi sabato 31 ottobre e domenica 1 novembre a Baceno e organizzata dalla Pro Loco insieme al Comune. L’evento ha visto due giornate baciate dal sole e incorniciate dai colori autunnali, con lo sfondo del monte Cervandone imbiancato dalla prima neve ad abbracciare la Valle Antigorio.

L’inaugurazione ufficiale si è aperta con il tradizionale taglio del nastro alla presenza del sindaco Andrea Vicini, del presidente dell’Unione Montana Alta Ossola Bruno Stefanetti, del presidente dell’Ente di Gestione delle Aree Protette dell’Ossola Pierleonardo Zaccheo, del presidente della Pro Loco Mario Romussi e dei rappresentanti del Gruppo Costumi. Nel corso della cerimonia il sindaco ha elogiato l’impegno dei volontari e delle associazioni, ricordando tra i promotori storici il compianto Arturo Prina. Spazio anche al folklore con i bambini delle scuole di Baceno che, indossati i costumi tipici, si sono esibiti in danze tradizionali molto apprezzate dal pubblico.

La manifestazione, estesa dal centro storico del paese fino al campo sportivo, ha ospitato 95 espositori del territorio e, come novità di quest’edizione, un’azienda agricola siciliana proveniente dalla provincia di Siracusa che ha portato il profumo degli agrumi. Protagoniste indiscusse sono state le mele locali — golden, rosse e renette — affiancate dai prodotti dell’alveare, formaggi, salumi tipici, marmellate, verdure e manufatti artigianali in legno.

Le cucine della sagra sono state prese d’assalto sin dalle prime ore:

Sabato il punto ristoro ha proposto il risotto con zucca, taleggio, salsiccia e rosmarino. Domenica il menu ha offerto il risotto con mele, zola, speck e noci. Gli alpini hanno deliziato i visitatori con frittelle di mele, castagne e vin brulè. Anche i ristoranti locali hanno aderito con piatti dedicati, come la pizza “Mele e miele” creata dal ristorante Cistella.

Grazie alle condizioni meteorologiche favorevoli, l’affluenza è stata imponente: già sabato alle ore 17:00 si contavano oltre 2.000 presenze e più di 400 auto, mentre la giornata domenicale ha registrato più del doppio dei visitatori. Un vero record di partecipazione, considerando che la popolazione residente a Baceno conta poco più di 800 abitanti.

Il ricco programma della sagra ha offerto numerosi eventi collaterali, tra cui laboratori olfattivi di profumeria botanica, laboratori creativi di acquerello per bambini e approfondimenti sul ciclo del miele. Spazio anche alla musica e alla cultura con i concerti del coro CAI di Bovisio Masciago, dei Pentagrammi e l’esibizione di Cristina Meschia e Silvia Arfacchia, oltre alla presentazione del libro “L’alimentazione contadina alpina” e agli interventi dello scrittore alpinista Enrico Serino e del prof. Silvano Ragozza sulla storia delle parole e dei dialetti.

Grande partecipazione ha registrato l’attesa conferenza “La montagna che cambia” tenuta dal meteorologo, climatologo e divulgatore scientifico Luca Mercalli, introdotto dal giornalista Simone Ceriotti nell’aula magna delle scuole medie. Mercalli ha dialogato con il pubblico sui temi dei cambiamenti climatici, della siccità, degli incendi boschivi e dello scioglimento dei ghiacciai, lanciando un forte appello per il recupero delle aree dismesse al fine di limitare il consumo di suolo.

La manifestazione si è ufficialmente conclusa domenica alle ore 18:00, lasciando spazio al bilancio di un’edizione impeccabile e dando l’appuntamento ai visitatori per il 2027.

redazione@varese7press.it

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