L’unione Inquilini Varese partecipa allo sciopero del 11 ottobre: ”Chi perde il lavoro perde la casa”

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VARESE, 7 ottobre 2021-La ripresa dei licenziamenti e degli sfratti sono due facce della stessa medaglia. Cancellare le varie tipologie dei contratti precari, rivendicare lavoro stabile e sicuro e case popolari a canone sociale per tutti: la lotta e’ la stessa.

A causa dell’impoverimento di massa, dei licenziamenti, della cassa integrazione e della precarietà del lavoro, è cresciuta esponenzialmente la morosità incolpevole che rappresenta il 90 delle motivazioni degli sfratti emessi. Gli ultimi dati pubblicati dal Ministero dell’Interno relativi al 2020, hanno rilevato 32500 nuove sentenze di sfratto emesse nel corso del 2020, malgrado la pandemia e il lockdown. Di queste, 28000, quasi il 90%, sono quelle emesse per morosità. A Varese e provincia si contano 630 provvedimenti emessi. Pure in presenza di provvedimenti per la sospensione delle esecuzioni forzate, sono stati oltre 5000 gli sfratti eseguiti con la forza pubblica, 80 a Varese e provincia.

In Italia non vengono più realizzate case popolari perché si vogliono tenere alti gli affitti e costringere le famiglie a indebitarsi per comprarsi la casa, rendendoli così schiavi delle banche per decenni e, se non riescono più a pagare il mutuo, li rendono vittime delle aste immobiliari.

Nel PNRR si investono decine di miliardi di euro ma non vanno per le case popolari, si indirizzano verso i privati e il sistema creditizio. Lo chiamano “social housing” ma è un imbroglio: un sistema per far lucrare nuovi guadagni ai medesimi soggetti che sono i responsabili del disastro sociale attuale.

Si possono realizzare centinaia di migliaia di case popolari a canone sociale, senza cementificare ulteriormente le nostre città ma recuperando e riconvertendo in abitazioni a canone sociale gli immobili pubblici e privati abbandonati e inutilizzati, risanando centri storici svuotati dalla residenza popolare e le periferie desertificate di ogni spazio sociale.

Diritto al lavoro stabile e sicuro e diritto alla casa sono strettamente legati: chi perde il lavoro perde la casa

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