Caso meningite a Inarzo. Monti: ”Si tratta di una caso isolato, non c’entra nulla con quello di Bergamo”

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INARZO, 15 gennaio 2020 – “Il caso di meningite che ha colpito una donna di 85 anni, residente a Inarzo, è un caso isolato, che non c’entra nulla con quelli avvenuti di recente nella Bergamasca. Il ceppo isolato è molto meno pericoloso, si tratta infatti dell ceppo Y. La profilassi ha funzionato perfettamente grazie ad Ats e Asst, che si sono subito attivate e come Regione stiamo monitorando la situazione, per il benessere della paziente e la sicurezza e la salute pubblica dei cittadini. Posso rassicurare che non c’è un’emergenza come quella che ha colpito la provincia di Bergamo, al momento non saranno necessarie azioni come una campagna di vaccinazione”.

Così Emanuele Monti (Lega), Presidente della III Commissione Sanità e Politiche Sociali di Regione Lombardia, sul caso di meningite in provincia di Varese.

“Quello di Inarzo – spiega Monti – è un caso similare a quelli che avvengono ogni anno, soprattutto nel periodo invernale, perché la trasmissione del virus avviene per via nasale, e quindi con il freddo si è maggiormente soggetti alla trasmissione”.

“Ringrazio Ats e Asst che si sono attivate tempestivamente, applicando la profilassi alla donna e a tutte le persone che sono entrate in contatto con lei. La profilassi ha funzionato perfettamente, e non c’è nessun rischio per la salute dei cittadini. Sto continuando a monitorare personalmente la situazione” conclude Monti.

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