Le farfalle di Tamagno torneranno a volare: dal 2020 mostra a Villa Mirabello

VARESE, 24 ottobre 2019-Le farfalle di Francesco Tamagno torneranno protagoniste a Villa Mirabello. Una collezione unica, per decenni dimenticata e che, al termine di un percorso di studi e restauri, verrà riaperta al grande pubblico il prossimo anno.

L’annuncio arriva dopo che il Comune di Varese ha approvato un progetto specifico dal valore di oltre 20mila euro, per il quale è stato ottenuto un cofinanziamento da parte di Regione Lombardia pari a 14mila euro.

Parliamo – spiega il sindaco Davide Galimberti – di quello che è un vero e proprio pezzo di storia varesina: le farfalle, infatti, vennero acquisite da parte del Comune nel 1932 dalla famiglia del grande tenore Francesco Tamagno, il cui legame con la nostra città resta indelebile. Poter tornare a esporle, e poterlo fare dopo un restauro che le valorizzerà ulteriormente, aggiungerà un altro prezioso tassello al percorso museale di Villa Mirabello”.

Attualmente la collezione, che comprende quattromila esemplari tra cui alcuni provenienti da Brasile, Argentina e Canada, è conservata nei laboratori del museo. Le farfalle, prima di tornare sotto gli occhi di varesini e turisti, verranno nei prossimi mesi analizzate da parte di un entomologo e poi, come già anticipato, saranno oggetto di un restauro conservativo e di una nuova catalogazione fotografica. A completare il progetto anche una pubblicazione dedicata.

Questa raccolta – affermano i responsabili del museo – ha un grande valore scientifico, perché la maggior parte degli esemplari è stata selezionata nella prima metà del secolo scorso in luoghi oggi altamente compromessi da interventi antropici. Le farfalle del Tamagno, quindi, sono di fatto testimoni di ambienti ormai completamente mutati”.

Particolare che impreziosirà ulteriormente la collezione è dato dal fatto che le teche verranno esposte in grandi armadi del XIX secolo, anch’essi oggetto di restauro, appartenuti al tenore piemontese.




Pannelli solari fluttuanti sull’acqua: in Francia la piú grande centrale fotovoltaica d’Europa

PIOLENC (Francia), 19 ottobre 2019-La più grande centrale fotovoltaica sull’acqua d’Europa è stata inaugurata venerdì a Piolenc in Provenza. Costata 17 milioni di euro è stata costruita in un anno.

I pannelli solari sono molto più efficaci e potenti se vengono istallati sull’acqua, come stanno dimostrando diverse iniziative analoghe in varie parti del mondo, Alpi vallesane comprese. Nel dipartimento di Vaucluse per produrre energia pulita è stato sfruttato un lago artificiale realizzato a suo tempo dal comune riempiendo d’acqua il bacino di una vecchia cava a pochi metri dal Rodano.

La nuova centrale con una potenza di 17 megawatt produrrà ogni anno energia sufficiente per coprire il fabbisogno di 4’000 abitazioni. Si compone di 47’000 pannelli. Sono identici a quelli normalmente posati sui tetti. A rendere particolare l’impianto che a visto la luce a nord di Avignone sono i galleggianti, concepiti per resistere alle correnti, alle onde e a venti fino a 200 chilometri orari.(rsi.ch)




BergamoScienza: il premio Nobel Karl Berry Sharpless chiude questa edizione

BERGAMO 19 ottobre 2019-Chiude domani, domenica 20 ottobre, dopo 16 giornate di incontri, conferenze, dialoghi e spettacoli dedicati alla scienza, la XVII edizione di BergamoScienza.

Con un linguaggio chiaro e accessibile a tutti, scienziati di fama internazionale hanno coinvolto il vasto pubblico del festival proponendo soluzioni per affrontare le complesse sfide ambientali e sociali della società contemporanea.

La chiusura di questa edizione di BergamoScienza sarà affidata al Premio Nobel per la Chimica 2001 Karl Barry Sharpless, padre della click-chemistry – sistema che permette di sintetizzare sostanze complesse in modo semplice e rapido – scoperta che ha rivoluzionato il mondo farmaceutico avvicinandolo alla green-chemistry, un approccio chimico che riduce al minimo l’inquinamento ambientale.

Domenica 20 ottobre alle ore 17, nell’incontro I segreti della scoperta: cosa accomuna i grandi scienziati?, il chimico condurrà il pubblico in un viaggio alla scoperta dei segreti della creatività scientifica. Indipendentemente dal loro campo, i migliori scopritori condividono alcune particolari caratteristiche, come la tendenza a trovare cose nuove e la capacità di essere attratti sempre dall’ignoto.




Dal piccione alla@chiocciola, mostra mezzi di comunicazione a Palazzo Pirelli di Milano

MILANO, 14 ottobre 2019 – Dal 22 al 31 ottobre il Belvedere di Palazzo Pirelli ospiterà “Dal piccione alla @ chiocciola e … “, la mostra che racconta la storia dei mezzi di comunicazione e gli effetti sulla società. Gli oggetti esposti narrano storie del passato, a partire dall’impiego dei piccioni viaggiatori nella prima guerra mondiale fino al digitale dei nostri giorni,  con uno sguardo rivolto al futuro. Si tratta di un percorso espositivo volto a far riflettere i visitatori, attraverso gli oggetti e le storie che rappresentano, sui profondi cambiamenti della società riconducibili alle diverse forme di comunicazione e alle straordinarie invenzioni tecnologiche.

PARTNER

L’esposizione è promossa AICCRE Lombardia e dall’associazione Consiglieri della Regione Lombardia in collaborazione con Poste Italiane, Primo Reggimento Trasmissioni dell’EsercitoMuseo dei Tasso e della storia postale di Camerata Cornello, Museo Storico del MISEMuseo della macchina da scrivere di MilanoIstituto Storico e di Cultura dell’Arma del Genio, associazione Italiana per la Radio d’EpocaGruppo Meucci di Treviglio e con  l’associazione Nazionale Genieri e Trasmettitori d’Italia.

La macchina Enigma

OGGETTI IN MOSTRA                                      

Tra gli oggetti esposti ci saranno la macchina ENIGMA, usata nella seconda guerra mondiale per cifrare e decifrare i messaggi, il microfono di Guglielmo Marconi con cui realizzò la prima comunicazione wireless, alcuni telefoni, tra i quali il ‘Ragno’ del 1892 utilizzato in Vaticano, il telefono di Stanlio e Ollio e quello del Commissario Maigret. In esposizione anche la nuova frontiera della comunicazione, il LASERLINK, la macchina per collegamenti basati su sistemi laser che si propone come una “fibra ottica virtuale in aria”.

INAUGURAZIONE E VISITA GUIDATA

La mostra, aperta tutti i giorni dalle 9 alle 18.30 fino al 31 ottobre, verrà inaugurata martedì 22 ottobre alle 13. Per informazioni o per prenotazioni di gruppi italiani e stranieri basta telefonare al numero 02.67482710 dalle 9 alle 12 (e-mail ufficio.stampa@consiglio.regione.lombardia.it).

CONVEGNI

Nell’ambito della mostra sono previsti convegni di approfondimento in programma al Belvedere dalle 17 alle 18.30:

Giovedì 24 Ottobre

“Evoluzione dei servizi postali”
Intervengono:

  • Simona Bertagna – esperta di comunicazione cross-mediale
  • Sandra Lizzi –  esperta comunicazione digitale
  • Andrea Locatelli – Sindaco Camerata Cornello (BG)

Martedì 29 Ottobre 

“Comunicazioni Strategiche”

Intervengono:

  • Andrew Spannaus – stampa estera esperto rapporti strategici mondiali
  • Colonnello Michele Mastronardi  –  Comandante 1° reggimento Trasmettitori
  • Alessandro Pasquali – esperto di comunicazione wireless e ottica
  • Gianandrea Gaiani – direttore della rivista ‘Analisi difesa’

 Mercoledì 30 Ottobre

“Women Go Digital”

Intervengono :

  • Laura Caradonna – Presidente Consulta interassociativa femminile Milano
  • Diana De Marchi – presidente commissione Pari Opportunità Comune di Milano
  • Costantino Cipolla – Professore Sociologia Bologna
  • Guido Giraudo  – Docente IED
  • Maria Grazia Monegat  – Presidente ADGI Milano



Tra 30 anni sulla Terra non vi sará cibo e acqua sufficiente per tutti: questo il prossimo inquietante scenario

VARESE, 11 ottobre 2019-Trascurare la natura è un lusso che l’umanità non può più permettersi: nei prossimi 30 anni potrebbe essere compromesso l’accesso a cibo e acqua ad almeno 5 miliardi di persone, soprattutto in Africa e nell’Asia meridionale, e centinaia di milioni di abitanti delle zone costiere potrebbero essere esposti alla minaccia di tempeste e uragani. È lo scenario di un mondo privo dell’aiuto della natura pubblicato sulla rivista Science e basato su un modello che evidenzia quali nodi opotrebbero venire al pettine fra 30 anni se l’atteggiamento dell’uomo nei confronti della natura non diventerà più responsabile.

Il modello è stato realizzato dal gruppo internazionale coordinato da Rebecca Chaplin-Kramer, dell’Università americana di Stanford. Si basa su dati satellitari che permettono di realizzare mappe precise su piccole scale per capire dove e come la natura può influenzare il benessere degli esseri umani. Gli autori dello studio si sono concentrati in particolare su tre scenari, relativi al contributo della natura sulla qualità delle acque, la protezione delle coste e l’impollinazione delle piante nei campi coltivati. Dal modello emerge che l’impatto crescente dell’uomo sulla natura ne sta compromettendo gli ecosistemi. Dove infatti l’impatto dell’uomo è maggiore si riduce la capacità della natura di fronteggiarlo.

“Questo studio insieme ad altri qualifica e quantifica la dipendenza funzionale tra il benessere umano e i diversi ecosistemi ed è un’ulteriore prova di come la natura non riesca più a sostenere il nostro benessere. Con importanti conseguenze, a partire dall’aumento delle migrazioni di massa”, ha spiegato all’ANSA, Massimiliano Pasqui, ricercatore dell’Istituto per la bioeconomia del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr). “Studi come questo gettano nuova luce su punti critici per le scelte da compiere nei prossimi anni per la salvaguardia del nostro Pianeta. Dovremmo ormai avere imparato – ha precisato Pasqui – che la Terra, se non trasformeremo le nostre abitudini, andrà avanti comunque, a prescindere dall’uomo. Il problema – ha concluso l’esperto – è nostro, di come sapremo interpretare i cambiamenti degli ecosistemi naturali e il loro impatto sul nostro benessere”.(ANSA)




La Nasa vuole in fretta il lander per nuovo allunaggio nel 2024: aperto bando gara

VARESE, 9 ottobre 2019-La Nasa apre la gara per il progetto di un lander in grado di portare uomini sulla superficie lunare: le aziende potranno presentare i progetti fino al primo novembre. Il lander, chiamato Human Landing System (Hls), dovrà essere pronto in tempo per portare gli astronauti sulla superficie della Luna entro la fine del 2024. Il suo compito sarà trasportare gli astronauti dalla stazione spaziale Gateway nell’orbita lunare alla superficie della Luna.

“Sappiamo che 30 giorni di tempo per consegnare i progetti è pazzesco, ma lo è anche il 2024, suppongo. Quindi stiamo tutti lavorando molto velocemente”, ha detto Marshall Smith, direttore dei programmi di esplorazione lunare umana della Nasa.

L’approccio della NASA alla prima missione del programma Artemis, che riporterà di nuovo l’uomo sulla Luna e che ha come obiettivo un atterraggio vicino al polo sud lunare, include diversi elementi. Innanzitutto, almeno due componenti della stazione spaziale Gateway dovrebbero essere lanciati nel 2022 e nel 2023 per generare elettricità, fornire propulsione e offrire un piccolo habitat agli astronauti. I componenti del lander lunare dovrebbero invece essere lanciati successivamente, con destinazione il Gateway, dove sistemi robotici li assembleranno per ottenere un veicolo spaziale completo. Il lander probabilmente includerà tre elementi, come un veicolo di trasferimento per viaggiare dall’orbita del Gateway a una distanza più vicina alla Luna, un modulo di discesa per l’atterraggio e un veicolo di risalita per tornare al Gateway.

Nell’ottobre 2020, i funzionari della Nasa, secondo il sito Spaceflightnow, intendono selezionare due appaltatori tra quelli che vinceranno la gara che scade il primo novembre per procedere al pieno sviluppo dei loro lander; la Nasa ne sceglierà uno per il primo atterraggio con uomini a bordo previsto nel 2024 e un altro per l’atterraggio previsto nel 2025.

Tra gli altri requisiti, i lander per le missioni 2024 e 2025 dovranno avere la capacità di trasportare almeno 865 chilogrammi di carico utile, dovranno stare almeno 6,5 giorni sulla superficie lunare; dovranno permettere almeno due passeggiate sulla Luna per missione; dovranno trasportare almeno 35 chilogrammi di campioni di rocce lunari.(ANSA)




Esoscheletri industriali, il futuro in ambito lavorativo è anche questo

VARESE, 4 ottobre 2019-Il progresso tecnologico degli ultimi anni sta rendendo le aziende sempre più innovative e aperte a nuove soluzioni. Nonostante questa evoluzione, molti lavoratori sono ancora esposti a carichi di lavoro fisico.

Una soluzione possono essere gli esoscheletri industriali, ad oggi testati in molte aziende al fine di migliorare l’ergonomia del posto di lavoro e di ridurre il carico fisico.

In che modo, quindi, l’utilizzo degli esoscheletri cambierà le scale di valutazione del rischio biomeccanico? Ovvero, quanto ridurranno la fatica dei lavoratori?

Questa è la domanda di partenza del progetto ESO-EAWS, iniziato nella prima metà del 2019 e in fase di svolgimento, nato dalla collaborazione Fondazione Ergo – IUVO e con il supporto tecnico – scientifico del Politecnico di Torino e dell’Università di Bologna.

Si sta concludendo ora la prima fase di analisi in laboratorio su MATE, esoscheletro passivo per gli arti superiori, grazie a cui sarà possibile studiare i singoli impatti sul sistema di valutazione del rischio ergonomico EAWS (Ergonomic Assessment Work-Sheet).




Smau WarmUp: giornata di formazione per dieci start up di Palermo

PALERMO, 4 ottobre 2019. Non basta partecipare a un grande evento per farsi conoscere e aumentare le proprie possibilità di business. Bisogna anche saper sfruttare l’occasione, ottimizzando tutte le opportunità che vengono offerte. Ed è proprio per questo che Smau, Regione Siciliana e Consorzio Arca organizzano per venerdì 4 ottobre a Palermo Smau WarmUp, una giornata di formazione dedicata alle dieci startup del territorio che sono state selezionate per partecipare alla tappa nazionale del Roadshow Smau, il grande appuntamento di Milano dal 22 al 24 ottobre che rappresenta l’evento B2B più importante d’Italia dedicato all’Open Innovation e all’innovazione a 360°.

Assessment dedicato e preparazione di un pitch: le startup scaldano i motori

Capita spesso che molte startup, nonostante sviluppino innovazioni brillanti, fatichino a trovare partner o investitori perché non sanno presentare in modo efficace quello che fanno. Proprio per questo Smau, insieme a Regione Siciliana e Consorzio Arca, intende dare alle startup selezionate tutti gli strumenti per massimizzare i risultati della loro partecipazione alla 56ma edizione dell’evento milanese. A partire dall’opportunità in questa giornata di formazione di un incontro one-to-one con Pierantonio Macola, Presidente Smau, e Valentina Sorgato, AD Smau, per un assessment dedicato e suggerimenti per la preparazione di un pitch. A Milano, infatti, ogni startup avrà la sua occasione di presentarsi con uno speed pitching di 60 secondi al termine di uno degli Smau Live Show, gli eventi dove imprese e istituzioni si confrontano sulle proprie esperienze di innovazione in un determinato settore e dove – appunto – le startup operanti nello stesso ramo hanno una vetrina.

“Smau WarmUp non è solo una importante giornata di formazione per le nostre startup – commenta Girolamo Mimmo Turano, Assessore alle Attività produttive della Regione Sicilia – ma auspico diventi un metodo per quanti fanno impresa e innovazione. La formazione permanente è indispensabile in tutti i campi ma ancora di più per chi ha l’innovazione come ragione sociale e vuole essere realmente competitivo e interessante nel mercato internazionale”.

Le dieci startup della Sicilia che saranno a Smau a ottobre

In questa edizione di Smau la Regione Siciliana presenta il meglio della sua innovazione che impatta soprattutto nei settori delle smart communities e del commercio e turismo.

Partiamo dalla mobilità green proposta da ACC Mobility (Palermo): la startup produce ZodiaC, una cargo-bike a quattro ruote con possibilità di 800 kg di carico, a zero emissioni (si ricarica grazie a pannelli solari) ideale per la mobilità e la logistica in aree urbane per diversi settori come consegne, taxi, raccolta rifiuti, street food e mobility sharing. Possono essere applicate anche al verde pubblico le soluzioni che nascono originariamente per l’agrifood sviluppate da Smartisland (Niscemi, CL): il software di vision farming, che consente di monitorare le coltivazioni e di risparmiare in risorse idriche e chimiche, nell’applicazione “in piccolo” Daiki Gardening è dedicato a giardini, vivai e anche orti domestici. Una “moneta locale digitale” può diventare la moneta di scambio per servizi all’interno di una comunità nella visione di MWM SOLUTION: la startup, attiva nel settore della monetica, ha sviluppato CIRCUITO IES, un network che utilizza un token digitale abbinato a wallet app+card. Un’applicazione è Eco-IES, un sistema premiante per l’attitudine alla raccolta differenziata dove la tracciabilità dei conferimenti, abbinati al singolo utente, è collegata al pagamento del tributo. A semplificare la vita agli utenti, quando sono pazienti, pensa invece Pharmap, la soluzione di home delivery farmaceutico leader in Italia. La piattaforma consente di ricevere in 60 minuti, o per fasce orarie, qualsiasi prodotto della farmacia (anche i farmaci con obbligo di prescrizione): dal 2016 a oggi sono oltre mille le farmacie in 80 città italiane che gestiscono tramite Pharmap le consegne a domicilio per i propri clienti.

In ambito commercio e turismo, di soluzioni ICT per rendere sempre più efficiente la gestione delle strutture ricettive, e alla loro presenza online, si occupa Visioni (Palermo) con il suo progetto di punta BeMyGuest, un ecosistema dedicato alla vendita e alla distribuzione dell’hospitality online che comprende booking engine, channel manager, CRM per la fidelizzazione degli ospiti e una business intelligence per monitorare la performance. Si occupa di booking anche Trippete (Sant’Agata Li Battiati, CT) con la sua piattaforma Hotel.BB, ma la startup sviluppa anche Billy, soluzione per inviare e ricevere fatture elettroniche B2B e PA. Mentre punta a far risparmiare le aziende Iospedisco.it (Catania), il primo comparatore prezzi italiano per le spedizioni che aiuta a confrontare costi e servizi dei principali corrieri nazionali ed internazionali in modo semplice e gratuito.

Ancora di ICT, ma con applicazioni diverse, si occupa Kibitzer (San Cataldo, CL), software house, SEO Technology e web agency. Fra le sue proposte Kibitzer digital learning, piattaforma per le aziende che riunisce segreteria, eventi, seminari e webinar, e MamyCASH, piattaforma di digital lending in ambito fintech che funziona come credit store dei mutui e anticipi fatture. Nel Digital Forensics è attiva, invece, iCTLab (Catania) e il suo Visual Forensics Analytics: lo strumento permette la valutazione automatica di contenuti multimediali come immagini o video consentendo con facilità la ricostruzione storica di una prova digitale a scopo forense.

Si definisce, infine, lo Spotify dell’arte Artficial (Palermo): da un database di modelli digitalizzati di sculture, o comunque da una scansione in 3D di un’opera, Artificial produce dei “cloni” realizzati con altissimi standard di stampa in 3D in materiali ecosostenibili (bioresina derivata dal mais) e del colore che si vuole. Artificial coniuga l’arte con la possibilità̀ di riprodurla, acquistarla, toccarla, possederla e, soprattutto, conoscerla.

I profili delle startup della Sicilia sul sito Smau:

ACC Mobility https://www.smau.it/milano19/partners/acc/

Artficial https://www.smau.it/milano19/partners/artficial/

Circuito IES by MWM Mobility https://www.smau.it/milano19/partners/circuito-ies-by-mwm-solution/

iCTLab https://www.smau.it/milano19/partners/ictlab-srl/

Iospedisco https://www.smau.it/milano19/partners/iospedisco/

Kibitzer https://www.smau.it/milano19/partners/kibitzer/

Pharmap https://www.smau.it/milano19/partners/pharmap/

Smartisland https://www.smau.it/milano19/partners/smartisland-group/

Trippete https://www.smau.it/milano19/partners/trippete/

Visioni – BeMyGuest https://www.smau.it/milano19/partners/visioni-srl/